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CHI DESIDERA CONTRIBUIRE ECONOMICAMENTE ALL'UNIONE APOSTOLICA FIDES ET RATIO
PUO' EFFETTUARE UN BONIFICO SUL CONTO DEL PRESIDENTE ANTONIO LIVI:IT3580306939461000000051122 a tutti i benefattori verranno inviati in omaggio i fascicoli dell'annata 2016 della rivista filosofica "SENSUS COMMUNIS"

01.06.2016. G7: quale mondo stiamo costruendo oggi
di Francesca Pennuti fonte www.culturacattolica.it
Ormai è un fatto: i potenti del mondo si sono inchinati davanti alla dea del sole Amaterasu Omikami, nei pressi del tempio shintoista a lei dedicato in occasione dell’apertura dei lavori del G7. I leader di Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Canada, Italia e Giappone, nonché Donald Tusk e Jean-Claude Junker, le due più alte autorità dell’Unione Europea, hanno partecipato ad una liturgia inaugurale presso al santuario shintoista più importante del Giappone, piantando alcuni alberi. Clicca qui per leggere tutto
LETTERE DAI LETTORI arrivate in redazione.
16.05.2016. ..."Caro Monsignore, ci è parso oltremodo evidente (non che mai ce ne fosse stato dubbio, sia chiaro!) che lo Spirito Santo ispira i veri figli di Dio,

10.05.16. Dottrina morale e prassi pastorale nella “Amoris laetitia”
Il nostro presidente e fondatore Monsignor LIVI
Ci aiuta ad intepretare e accogliere nel modo corretto l'esortazione Papale Amoris Laetitia. Nello scorso mese di aprile, in onore alla schiettezza e lealtà ecclesiale di Santa Caterina da Siena, Mons. Antonio Livi ha tenuto una conferenza presso la Basilica di San Giovanni alla Porta Latina, organizzata dalla “Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis”. Pubblichiamo la trascrizione dall’orale, approvata dall’autore, nella certezza che il suo contenuto contribuirà a far chiarezza fra tanti laici (ma forse anche fra tanti sacerdoti) che oggi si sentono smarriti. Clicca qui per leggere tutto. qui il pdf
13.04.16 Per recepire nel modo giusto la Amoris Laetitia:tante affermazioni vanno chiarite.
Il nostro presidente e fondatore Monsignor LIVI
Ci aiuta ad intepretare e accogliere nel modo corretto l'esortazione Papale Amoris Laetitia. Da la nuova bussola quotidiana di oggi 13.04.16.
"Un documento come l’Esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, per la sua lunghezza e per il particolare momento della storia della Chiesa nel quale è stato redatto e promulgato, richiede un commento quanto mai responsabile e prudente, che io qui faccio avvalendomi della mia competenza specifica nel campo dell’ermeneutica teologica e della mia lunga esperienza di direzione spirituale di sacerdoti, religiosi e laici."     LEGGI TUTTO
CLICCA QUI PER LEGGERE LE LETTERE INVIATE DAI LETTORI A QUESTA IMPORTANTE SPIEGAZIONE DI MONSIGNOR ANTONIO LIVI.
26.04.2016 AUTOREVOLI COMMENTI ALLA AMORIS LAETITIA.
«Amoris Laetitia»: chiarire per evitare una confusione generale Il paradosso delle interpretazioni contraddittorie di S.E. Mons. Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Maria Santissima di Astana, in Kazakhstan. Da corrispondenza Romana clicca qui per leggere tutto

2 CHIESE? L'OMBRA DELLO SCISMA, dal corriere delle regioni.
Ormai esistono due chiese cattoliche.
È molto triste fare questa constatazione: ma le constatazioni equivalgono a una presa d’atto di ciò che esiste; e ciò che esiste non ha a niente a che fare con ciò che si vorrebbe. È molto triste, perché equivale ad ammettere che, di fatto, è in corso uno scisma: la peggiore sciagura che mai possa colpire la Chiesa cattolica; ossia l’equivalente, per la società profana, di una guerra civile, e sia pure strisciante e non apertamente. LEGGI TUTTO
15.3.2016 a Bologna si è svolto un interessante evento culturale.
Nel tardo pomeriggio di martedì 15 marzo si è svolto a Bologna, presso il Circolo Ufficiali, la tavola rotonda organizzata dalla benemerita associazione culturale “Impegno civico” sul tema “La Chiesa i tempo di guerra”. La tavola rotonda, presieduta e moderata dalla dottoressa Alessandra Nucci, presidente di “Impegno civico”, ha consentito allo scrittore Antonio Socci di presentare i contenuti salienti del suo ultimo libro (La profezia finale. Lettera a papa Francesco sulla Chiesa in tempo di guerra, Rizzoli, Milano 2016) clicca qui per acquistare e ha consentito a me, in qualità di presidente dell’Unione apostolica “Fides et ratio”, di esporre il mio punto di vista sull’attuale situazione dottrinale e disciplinare della Chiesa. LEGGI TUTTO. (Monsignor Antonio Livi)
14.03.2016. Uno straordinario discorso sulla quaresima di Papa PioXII.
Dal sito "riscossacristiana" diffondiamo questo meraviglioso e attualissimo discorso del venerabile Santo Padre Papa Pio XII.
"La spontanea e ardente devozione, diletti figli e figlie, con cui siete qui accorsi in questa giornata di penitenza, non poteva interpretare meglio le Nostre intenzioni, né compiere con maggiore soddisfazione Nostra il voto del Nostro cuore, confidatovi fin dalla vigilia dell’apertura della Porta santa, allorchè vi esortammo a dar vita ed impulso in questo Anno giubilare ad un fervido movimento spirituale di espiazione.
Nella presente Domenica la Chiesa dà principio al sacro tempo della Passione, e con la mestizia dei suoi riti fa rivivere dinanzi agli occhi e nelle anime dei fedeli il dramma del divino Espiatore delle colpe umane : Gesù Cristo Signor Nostro."   CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTO

Pillole di attualità. Di Patrizia Stella.
di Patrizia Stella
A chi mai poteva essere assegnato l’oscar se non al film “Spotlight” che tratta il solito argomento trito e ritrito della pedofilia nel Clero cattolico? E quale scrittore è stato osannato da vivo e ancor di più da morto come Umberto Eco, talento mediocre a detta di qualche esperto, se non perché ha saputo rinnegare con i suoi scritti il cristianesimo presentandolo come brutalità, superstizione, violenza, sullo stile dell’altrettanto acclamato Dan Brown?  E’ risaputo che, se si vuole fare carriera di qualunque tipo e qualità, compresa quella ecclesiastica, non occorrono talenti speciali, ma basta presentare qualche progetto contro la Chiesa cattolica, Gesù Cristo e la cultura cristiana in genere. LEGGI TUTTO.
01.03.2016. L’Anno Santo della misericordia e il Sacramento della penitenza.
Di Monsignor Antonio Livi
Richiamo ancora una volta l’attenzione dell’opinione pubblica cattolica sulla natura spirituale di questo Anno Santo, che come tutti gli altri offe ai fedeli la possibilità e l’opportunità di una conversone interiore e di una vera penitenza che porti alla riconciliazione piena con Dio giusto e misericordioso. Già in precedenza ho segnalato in questo sito gli interventi, davvero opportuni e illuminanti, del cardinale Mauro Piacenza, Penitenziere maggiore, sulle finalità del Giubileo della Misericordia e sulla centralità dello spirito di conversione, che deve portare, innanzitutto, al ricorso pieno di fede e di speranza teologale alla Confessione sacramentale, premessa per una successiva pratica più frequente e più convinta delle opere di misericordia spirituale e corporale nei confronti del prossimo.  Leggi tutto
PRO E CONTRO LE “UNIONI CIVILI”
Le leggi positive sono valide e giuste
solo se rispettano la legge naturale
verità ignorata dalla classe politica italiana,
come risulta tanto dagli interventi (irrazionali) degli atei
quanto dagli interventi (fideistici) dei  clericali
 di Antonio Livi
L’ottusa resistenza della classe politica italiana recepire le istanze popolari espresse dal Family Day del 20 gennaio 2016 a Roma dipende dal fatto che questi parlamentari – analogamente a quanto avviene tra i dirigenti di partito, tra i magistrati, tra gli opinionisti più presenti in televisione – mirano a far approvare dal Parlamento il disegno di legge sulle cosiddette “unioni civili”, o perché sono direttamente fautori della formalizzazione giuridica delle istanze ideologiche dell’omosessualismo, o perché non sono capaci di opporvisi, non avendo nel proprio bagaglio dialettico nessun argomento eticamente e giuridicamente fondato e dovendo così limitarsi ad apparire come portatori di istanze religiose, anzi confessionali, che ben poco hanno a che vedere con le discussioni di metodo e di merito in relazione con il disegno di legge “Cirinnà” in discussione in Parlamento. Leggi tutto.
02.02.2016.Troppo comodo non prendere posizione di Corrado Gnerre
«Troppo comodo non prendere posizione...» di Corrado Gnerre(www.itresentieri.it)
Non molto tempo fa ho avuto l’onore di parlare, in un incontro pubblico, a fianco dell’arcivescovo di Boiano-Campobasso, monsignor Giancarlo Maria Bregantini. Si trattava della presentazione di un libro su Gustav Thibon, curato dall’amico, nonché pellegrino de Il Cammino dei Tre Sentieri, Nicola Tomasso. In quell’occasione ebbi modo di apprezzare non solo le doti umane, ma anche la profondità e soprattutto il desiderio di approfondire alcune tematiche da parte del Monsignore.Il 20 gennaio scorso ho partecipato a Verona a un convegno organizzato dal Circolo Culturale “Nicolò Stenone” per dibattere il tema della “Dittatura del relativismo” in relazione con la discussione sui cosiddetti “diritti civili” che da anni sono reclamati dalle organizzazioni omosessuali e che un progetto di legge attualmente all’esame del Parlamento intende riconoscere. Continua a leggere.
28.01.2016. Ragione e fede nella difesa della famiglia naturale.
Il 20 gennaio scorso ho partecipato a Verona a un convegno organizzato dal Circolo Culturale “Nicolò Stenone” per dibattere il tema della “Dittatura del relativismo” in relazione con la discussione sui cosiddetti “diritti civili” che da anni sono reclamati dalle organizzazioni omosessuali e che un progetto di legge attualmente all’esame del Parlamento intende riconoscere. Continua a leggere.
 
Una grande opera di misericordia:
 
in questo Giubileo della  Misericordia
 
lucrare le indulgenze anche per le anime del Purgatorio
 
Perché Papa Francesco ha indetto l’Anno Santo straordinario sul tema della misericordia? E che cos’è la misericordia? Che cosa significa rimettere i peccati? Chi ha dato alla Chiesa questo potere? Che relazione ha con i dogmi dell’Inferno e del Purgatorio? Perché è stata scelta la data dell’8 dicembre per dare inizio al Giubileo sulla Misericordia? Per rispondere a queste ed altre domande Antonio Gaspari ha intervistato il cardinale Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore presso il Tribunale della Penitenzieria Apostolica. Il testo dell’intervista è stato pubblicato da zenit.org  il 26 ottobre 2015. Per approfondire l’argomento delle indulgenze per le anime del Purgatorio consigliamo la lettura del prezioso testo di Sabatino Sciorio, Dogma e spiritualità, Prefazione di Antonio Livi, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2015 Corrado Ruini.
15 Dicembre 2015. Monsignor Antonio Livi scrive un editoriale molto importante.
APPELLO AGLI OPERATORI DELLA PASTORALE:
MENO RETORICA E PIU' TEOLOGIA
Riproduciamo qui l'editoriale che apparirà nel prossimo numero della rivista teologica "Fides Catholica", della quale ha assunto la direzione il nostro Presidente Antonio Livi. L'articolo dimostra, con argomenti di ragione naturale e di fede soprannaturale, che la pastorale, a ogni livello, deve esprimere sempre e soltanto il fine salvifico della Chiesa (Corrado Ruini)
Sant’ Ambrogio di Milano e Teodosio: una storia di vera misericordia

Da Corrispondenza romana del 16 dicembre 2015 riprendiamo un illuminante articolo di Cristiana de Magistris, la quale, con una sintetica ma essenziale ricognizione storiografica, mostra come la dottrina e la prassi pastorale di sant’Ambrogio, vescovo di Milano e uno dei più grandi Padri della Chiesa latina, abbiano saputo esortare i fedeli alla conversione e alla lotta contro il peccato proprio in nome della misericordia di Dio, il quale ha rivelato che “non desidera che i peccatori muoiano ma che si convertano e abbiano vita”.  L’esemplare condotta di sant’Ambrogio di Milano dimostra che un’efficace prassi pastorale consiste nell’annunciare a tutti la misericordia di Dio, non con una vuota retorica sentimentale ma con la sapienza teologica che deriva dalla fede nel mistero della Redenzione.
(Corrado Ruini)
8 Novembre 2015. Monsignor Antonio Livi risponde ancora a Padre Cavalcoli.
DIFESA “SCIENTIFICA” DELLA VERITÀ CATTOLICA SUI SACRAMENTI DEL BATTESIMO, DEL MATRIMONIO, DELLA PENITENZA E DELL’EUCARISTIA.
CONTRO QUELLE PROPOSTE DI RIFORMA CHE PRETENDONO DI IMPORSI ALL’OPINIONE PUBBLICA, NON CON ARGOMENTI TEOLOGICICAMENTE FONDATI MA CON SOFISMI E VUOTA RETORICA.
di Antonio Livi
Come ho spiegato fin dall’inizio nel dare vita all’Unione Apostolica “Fides et ratio”, essa è impegnata in una difesa “scientifica” - e pertanto non ideologica, non retorica, non faziosa - della verità cattolica.  Ora, si può considerare “scientifica” un’argomentazione teologica solo quando parte dal dogma – riconosciuto come verità assoluta - e da lì trae ipotesi di interpretazione che, da un punto di vista rigorosamente logico, siano compatibili con il dogma
28 Ottobre 2015.Approfondimenti di Monsignor Antonio Livi
IN DIFESA DELLA VERITA' CATTOLICA SUL MATRIMONIO.
Articolate e approfondite riflessioni sulle tesi che Padre Cavalcoli e Don Ariel Levi hanno scritto in questi giorni in merito ad alcune delle più importanti tesi che il nostro direttore Monsignor Antonio Livi ha sostenuto con la sua usuale precisione.
Rinnoviamo l'invito alla lettura del volume DOGMA E PASTORALE  da poco uscito che trovate qui a fianco.
20 Ottobre 2015. Considerazioni sul sinodo in corso
Quelli che rispettano la dottrina, ma poi attaccano i dogmi di fede. Come il matrimonio indissolubile.
fonte la nuovabq 20.10.15 di Antonio Livi
Tra i tanti messaggi usciti in questi giorni dal Sinodo non mancano quelli che, pur essendo presentati come meri adattamenti “pastorali” alla mutata situazione sociologica, propongono in realtà un radicale cambiamento della dottrina dogmatica e morale della Chiesa, in particolare per quanto riguarda i sacramenti del Battesimo, della Penitenza, del Matrimonio e dell’Eucaristia.
LA VERITA' SULL'ISLAM: PERCHE' LA VERA PACE E' SOLO NELLA VERA RELIGIONE.video di Don Giorgio Bellei a cura di C.Ruini
29.09.2015.Osservazioni sull'"Instrumentum laboris" offerte ai padri sinodali
In questo documento vengono articolate, in maniera puntuale, alla luce del Catechismo della Chiesa Cattolica e, in generale, del "depositum fidei", delle perplessità verso la "Relatio Synodi" dello scorso Sinodo straordinario, ripresa ed ampliata poi nell’"Instrumentum laboris" per la XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (1).
Settembre 2015. La “dittatura del relativismo” di Antonio Livi
Che cos’è, e perché bisogna opporvi resistenza attiva, con la retta ragione e con la fede
di Antonio Livi
L’espressione «dittatura del relativismo» è del card. Joseph Ratzinger, che la utilizzò nell’omelia durante la Messa pro eligendo Romano Pontifice; non è priva di importanza storico-dottrinale, in quanto si trattava di un discorso dal carattere programmatico, pronunciato nell’imminenza dell’elezione del porporato tedesco al soglio pontificio (2005). L’utilizzo di questa espressione è poi divenuta una costante nel magistero di Benedetto XVI , e oggi, quando il timone della Barca di Pietro è passato nelle mani di papa Francesco (2013), spetta certamente a costui di farsi carico dell’eredità pastorale che il suo predecessore gli ha lasciato . Io qui voglio però sottolineare come spetti a tutti i credenti, con il Papa e assecondando le sue direttive dottrinali, di reagire di fronte alla propaganda del relativismo e di resistere alla pressione mediatica con la quale esso minaccia di rendere difficile, se non impossibile, la l’annuncio e la testimonianza della verità di Cristo nella società civile.
Luglio 2015. Un libro prezioso. Il primo di una serie di articoli del nostro presidente per il quotidiano on line lanuovabq
TRA POCHI GIORNI in libreria il nuovo libro di Antonio Livi, Stefano Carusi e Antonio Maria Radaelli, DOGMA E PASTORALE. Un testo fondamentale pr capire come affrontare e discernere in questo delicato momento ciò che corrisponde a pure opinioni -rispettabili - ma come tali non vincolanti dal dogma e dalla vera e immutabile dottrina. In particolare le tesi di Kasper che cariche di ambiguità espresse in linguaggio approssimativo e poco definitorio possono creare smarrimento e frainttendimenti nel cattolico di oggi. Livi continua ad essere un riferimento certo e chiaro sull'inequivocabilità di che cosa sia dogma e di cosa non lo sia.(Corrado Ruini)
Verso il Sinodo, c'è chi confonde i fedeli  dalla Nuovabq di Antonio Livi 
Il grave disorientamento che la discussione pubblica sui temi all'ordine del giorno del Sinodo sulla famiglia ha provocato, rende necessario suggerire criteri certi di autentico discernimento teologico. Il Sinodo, che si è svolto in forma straordinaria dal 5 al 19 ottobre 2014 e si riaprirà in sessione ordinaria il 4 ottobre prossimo, è stato convocato da papa Francesco con l’intenzione di consultare l’episcopato mondiale sul modo migliore di applicare alla situazione attuale delle famiglie le linee pastorali da lui stesso indicate nell’Evangelii gaudium.
Segnaliamo un sito interessante dedicato ad una splendida figura.
Reginald Garrigou Lagrange


















19/5/2015 Un interessante approfondimento su un tema di urgente attualità.

La santità del vero culto. A proposito di, Dogma e liturgia…e pastoraleDr. Mario Padovano.
La nozione di santità e il conseguente discernimento dei segni ad essa relativi, manifesti nella Chiesa Cattolica e nei suoi atti, è di fondamentale importanza per stabilire come solo in Essa sia la vera religio. E, come dice San Tommaso d’ Aquino , «religio est quae Deo debitum cultum affert» (1) e «habet quidem interiores actus quasi principales et per se ad religionem pertinentes, exteriores vero actus quasi secundarios, et ad interiores actus ordinatos» (2). Del resto anche Sant’ Agostino, e non a caso proprio all’ incipit del De Vera Religione afferma:



23/3/2015 Livi:L'Unione Apostolica “Fides et ratio” e i tradizionalisti.

L’Unione Apostolica “Fides et ratio” e i tradizionalisti. Un dialogo chiarificatore. (di Monsignor Livi)
In questa sede ho spiegato più volte che la “difesa scientifica della verità cattolica”, scopo dichiarato della nostra Unione, ci mette in netta contrapposizione con tutte quelle forme di ideologia riformista o progressista che rappresentano oggi la reviviscenza del modernismo condannato da san Pio X. Questa ideologia, che mira a eliminare la normatività dottrinale del dogma e la sua funzione di orientamento di tutta la pastorale della Chiesa, è oggi dominante, non solo tra i teologi e nelle istituzioni accademiche ma anche tra molti vescovi, in intere conferenze episcopali e tra alcuni membri del Sacro Collegio. Questo è il motivo per cui ho sempre dedicato i maggiori sforzi alla difesa della fede cattolica dall’eresia modernistica attraverso una critica rigorosa (“scientifica”) degli errori di metodo e di contenuto che inficiano le sue proposte, sia teoretiche che pragmatiche. Lo testimoniano le mie opere sistematiche (a cominciare del trattato su Vera e falsa teologia) nonché gli interventi di critica teologica occasionale pubblicati in questo e in altri siti. (qui)



9/3/2015 Un importante aiuto da un Vescovo per prevenire gravi rischi.

Monsignor Antonio Livi ritiene utile alla causa della gloria di Dio e della salvezza delle anime - soprattutto in rapporto al culto eucaristico - ripordurre qui nel sito dell'Unione Apostolica, queste recenti disposizioni liturgiche del Vescovo Luigi Negri (Ferrara -Comacchio):
"il rischio sempre maggiore della perdita del senso del sacro con tutte le sue drammatiche conseguenze, non solo religiose ma anche etiche e sociali". 
Riteniamo di grande importanza evidenziare queste chiare disposizioni, in relazione con quanto il nostro autorevole Direttore scrive nella prefazione del libro del Cardinal Siri, Dogma e liturgia.(qui)



21/2/2015 Livi lascia l'isola di Patmos.

L’intelligenza, la coerenza e la fede certa, costruita su una profonda conoscenza della logica filosofica come strumento privilegiato della riflessione teologica, sono da sempre caratteristiche intrinseche degli scritti e della predicazione di Monsignor Livi. La sua chiarezza circa gli errori dottrinali e le derive ideologiche (progressismo e tradizionalismo) ha consentito molte indispensabili prese di posizione, sempre espresse in modo sereno, non polemico, ma inequivocabile. Ora, nelle ultime settimane, nelll'Isola di Patmos, padre Giovanni Cavalcoli e don Ariel Levi avevano espresso opinioni che in qualche modo destavano alcuni punti interrogativi e seguivano criteri ideologici a volte difficilmente conciliabili con il pensiero lineare di Livi. 

Pubblichiamo la lettera con cui il fondatore dell'Unione Apostolica espone i motivi per cui lascia la rivista telematica.(qui) Noi dell'Ufficio stampa dell'Unione sentiamo sempre maggiore stima e ammirazione per il nostro fondatore, e confermiamo il nostro impegno a diffondere in questo nostro spazio web ed in altri modi il pensiero e le idee del nostro carissimo don Antonio , cui rivolgiamo ancora una volta un sincero e riconoscente ringraziamento per l'opera di carità intellettuale che il suo sapere dona a noi e ai nostri lettori.
(Dr. Corrado Ruini  Direttore Ufficio stampa Unione Apostolica Fides et Ratio)-



25/1/2015 Il pensiero di Livi sulle vicende francesi.

L’intelligenza coscienza cristiana è contraria tanto all’irrazionalismo intollerante degli islamici quanto all’irrazionalismo tollerante degli atei
L’Occidente non può opporre all’irrazionalismo di una morale ricavata dal Corano senza alcuna mediazione teologica e tanto meno filosofica (quindi ignorando il diritto naturale) un altro tipo di irrazionalismo, quello di una legislazione “laica” senza Dio e senza il diritto naturale, che è appunto la lex Dei aeterna. Purtroppo, l’Occidente, dopo tutta la retorica indifesa della libertà di opinione e anche di satira, ha deprecato la violenza militare degli islamisti giustificando la violenza ideologica della satira antireligiosa (tutti hanno detto: “Je suis Charlie”) e teorizzando perfino il “diritto” a ingiuriare ogni religione (ma soprattutto il cristianesimo, oltre naturalmente all’Islam), proclamando il “diritto alla bestemmia” o «diritto di blasfemia», che il presidente francese Holland ha incluso tra i diritti civili e le conquiste di libertà che l’Occidente ha ereditato dalla Rivoluzione Francese.



7/1/2015 Messori ripreende sul corriere il pensiero di Livi.

Leonardo Boff, leader della Teologia della Liberazione alla brasiliana, quella con più esplicito riferimento al marxismo.
 (fonte corriere della sera 5 gennaio 2015 Vittorio Messori)
...si dà il caso che, su uno dei siti più frequentati dai cattolici, La Nuova Bussola Quotidiana, sia stato analizzato da un teologo professionista proprio il pezzo pubblicato ieri anche dal Corriere, dopo aver circolato per molti giorni nella Rete. Il teologo è mons. Antonio Livi, da molti anni docente nell’università dei papi, la Lateranense, conosciuto a livello internazionale per i suoi studi, per l’originalità del pensiero, per le iniziative accademiche ed editoriali. Questo studioso, assai rispettato in Vaticano, non ha esitato a scrivere che «le critiche violente e dissennate a Messori di un ex religioso che si presenta come teologo rappresentano la summa di tutte le sciocchezze degli ideologi della teologia della liberazione». L’autorevole specialista rincara: «Boff si arroga l’esclusiva di interpretare ciò che lo Spirito vuole dalla Chiesa e attribuisce a sé l’infallibilità che nega al Magistero». «L’ex francescano» dice ancora mons, Livi «sembra ignorare che un vero teologo non spaccia per verità divina le sue arbitrarie congetture». E così via.
Insomma, tutti i critici vanno presi sul serio, ma non tutti devono essere presi sul tragico. Credo che quest’ultimo sia il caso dell’eco-teologo brasiliano.



3/1/2015 Teologi falsi e vaticanisti strumentalizzani e distorsioni della verità.

 La falsa teologia, per spingere la Chiesa all’autodistruzione, strumentalizza il Papa e anche lo Spirito Santo
di Antonio Livi
Le considerazioni che Vittorio Messori ha pubblicato sul Corriere della Sera sul pontificato di papa Bergoglio, esprimendo con rispetto le perplessità sue e di tanti cattolici, hanno suscitato, come era prevedibile, tante diverse reazioni. Alcuni commentatori le hanno condivise, ma quasi esclusivamente sul web; molti altri, soprattutto dalle colonne della stampa ufficialmente cattolica, le hanno criticate aspramente. Io non entro nel merito di quelle sue valutazioni, che comunque reputo legittime. Si tratta di un giornalista serio, di uno storico documentatissimo e soprattutto di un cattolico di fede sincera e illuminata. Lo conosco personalmente da tanti anni, ho letto tutti i suoi libri...



8/12/2014 Per “Difesa scientifica della verità cattolica”

Per “Difesa scientifica della verità cattolica” noi intendiamo una valutazione esclusivamente teologica degli eventi e delle idee che riguardano la vita della Chiesa, senza riduzionismi sociologici o faziosità ideologiche
di Antonio Livi
Nel dare un nome alla mia Unione Apostolica ho adottato a bella posta la dizione “difesa scientifica” perché non intendevo limitarmi a valutazioni superficiali o approssimative, e tanto meno a opinioni infondate, frutto del fanatismo ideologico, nel quale prevalgono inevitabilmente gli interessi di parte. Di valutazioni superficiali o approssimative, e di opinioni infondate è pieno, purtroppo, il panorama delle discussioni all’interno della Chiesa cattolica e intorno ad essa. Sono interventi dettati talvolta da buone intenzioni ma che comunque risultano sempre dannosi alla fede cattolica, perché disorientano invece di orientare.



18/10/2014 L'eroismo di Tommaso Moro e i falsi teologi di oggi.

L’eroismo di San Tommaso Moro e la pusillanimità dei teologi politicanti
 di Piero Vassallo (dal suo blog)
Le notizie dal sinodo dei vescovi in corso, pertanto, inducono a temere che i vescovi, attualmente radunati per addolcire (alterare) le leggi cristiane, mettano in discussione la indissolubilità del matrimonio per paura del potere esercitato dai rappresentanti di un’Europa demente e fradicia ma imperiosa e ricattatoria, perché eccitata dal potere esercitato da una cosca di usurai americani, sui quali incombono, inavvertite dal clero rispettoso, la bancarotta e la riscossione cinese.storiche.



14/10/2014 Falsi profeti e cattivi maestri.Bianchi e Borghesi

- LA CACCIA ALLE STREGHE DI ENZO BIANCHI di Antonio Livi
Per il priore di Bose Enzo Bianchi, con papa Francesco si respira finalmente aria di libertà dopo decenni di repressione. E per il filosofo Massimo Borghesi, papa Ratzinger è addirittura responsabile delle persecuzioni dei cristiani nei paesi islamici (a causa del discorso di Ratisbona). Così intellettuali di diverse provenienze accreditano l'idea di una Chiesa di Francesco in rottura con un passato oscurantista e repressivo. Ma è una immagine caricaturale della Chiesa, che si nutre di falsità teologiche e storiche.



10/10/2014 Monsignor Livi su la nuovabq.

Divorziati, le ambigue soluzioni dei "pietisti"

A margine delle discussioni che hanno preceduto e tuttora accompagnano il Sinodo straordinario sulla famiglia (5–19 ottobre 2014) va osservato il continuo e crescente avvicendarsi di “cattivi maestri” e di “falsi profeti” che annunciano come già in arrivo una nuova Chiesa non più sottomessa ai vincoli del dogma e della morale, aperta alle istanze della “base” e pronta a cancellare gli “storici steccati” che separano i cattolici dai protestanti e dagli ortodossi.    LEGGI TUTTO



04/10/2014 Riflessioni importanti

Nel presentare gli interventi del card. Siri sul rapporto necessario tra dogma e liturgia, mons. Livi ha chiarito che la pubblicazione si propone due fini: il primo, esplicito, è di divulgare l’insegnamento del santo vescovo genovese; l’altro, implicito, è di domandarsi che cosa debba fare il singolo cristiano in un momento di apostasia generale e scisma come questo che stiamo vivendo. Livi ha ribadito un consiglio pastorale assai chiaro: noi – ha detto – in quanto semplici fedeli, abbiamo un unico obbligo, quello di conoscere i “documenti della fede”, gli insegnamenti ufficiali della Chiesa, che sono vincolanti per tutti coloro che alla Chiesa vogliono appartenere e dalla Chiesa ottenere la salvezza dell’anima. Non sono i gesti, le interviste, i discorsi di un singolo vescovo o anche del Papa a orientare la fede, ma ciò in cui la Chiesa impegna la sua infallibilità, cioè il dogma, i pronunciamenti de fide et moribus. Di conseguenza – ha detto Livi – non bisogna perder tempo (nel tempo che Dio ci concede abbiamo le uniche occasioni di salvezza e di santificazione) andando dietro alle molteplici opinioni teologiche che percorrono il cielo come nuvole. Non contano i papi e i vescovi, che oggi ci sono e domani non ci sono più, non contano i veri o presunti teologi, i veri o presunti maestri di spiritualità. Conta solo la Parola di Dio garantita dall’infallibilità del magistero, sia solenne che ordinario, della Chiesa. Livi ha molto insistito sulla distinzione tra ciò che obbliga in coscienza ogni fedele e ciò che invece è una possibile opzione interpretativa, che non obbliga nessuno ma è liberamente adottata da chi la ritiene giusta (sempre come ipotesi, non come verità di fede). continua 

15/9/2014 Intervista di Monsignor Livi ad un sito cattolico

La metafisica non è un optional per l’intelligenza.

Essa è l’essenza stessa della filosofia, in quanto esigenza razionale dell’uomo che desidera orientarsi nel mondo in cui vive e si domanda da dove viene, dove va e che ruolo gli spetta nella vita. La filosofia è ricerca di quella sapienza che è molto più necessaria per l’uomo di quanto non siano le conoscenze tecniche offerte dalle scienze particolari.
Interessante intervista rilasciata da Livi al sito cattolico www.cooperatoresveritatis.it

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di Mons. ANTONIO LIVI

25/8/2014 Considerazioni su Falsi Profeti e Cattivi Maestri

BIANCHI: Cattiva dottrina e falsa spiritualità.

Da sempre Bianchi ricorre a suoi amici potenti per mettere a tacere chiunque osi criticarlo. Sembra che ce l’abbia soprattutto con me, non tanto per la forma (mai offensiva) bensì per il contenuto stesso delle mie critiche, che riguardano la fede che la Chiesa professa e che noi cristiani dobbiamo professare. Nel 2012 Bianchi ha voluto mettermi a tacere chiedendo e ottenendo dal direttore di Avvenire una specie di “scomunica”, che terminava con l’invettiva: “Si vergogni!”.
CONTINUA LEGGI TUTTO

di Mons. ANTONIO LIVI

25/7/2014 Falsi profeti e cattivi maestri.

BIANCHI COME SCALFARI USA IL PAPA PER IL SUOI FINI
L’attualità mediatica mi costringe e riprendere il discorso sul più noto di questi cattivi maestri e falsi profeti, Enzo Bianchi. Vatican Insider dava ampio risalto il 23 luglio alle sue dichiarazioni (clicca qui) in seguito alla nomina come “consultore” di un organismo pastorale della Santa Sede. Bianchi si lascia andare al più ridicolo trionfalismo, dicendo che papa Bergoglio, dopo averlo ricevuto tre volte, ha deciso di dargli una specie di approvazione ufficiale delle sue opinioni sul papato e sull’ecumenismo.

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di MonSIGNOR ANTONIO LIVI fonte la nuovabq del 25/7/14.

08/6/2014 Il Cardinale Giuseppe Siri. Un maestro da riscoprire.

La connessione tra dogma e liturgia è stata sempre vissuta dalla Chiesa perché essa non ha mai perduto la coscienza della propria missione –né poteva perderla, perché Cristo sempre l’assiste in modo che quanto alla missione stessa, essa sia di fatto indefettibile, ossia fedele fino alla fine dei tempi. Questa coscienza di sé (che papa Paolo VI ha illustrato magistralmente nell’enciclica Ecclesiam suam) è fede ed è anche teologia, intesa rettamente come intellectus fidei.
E il motivo teologico di fondo per il quale il dogma suscita e orienta la vita liturgica della Chiesa è che Cristo, nel formare i suoi apostoli alla missione nel mondo, ha fatto loro comprendere che Egli è allo stesso tempo, per tutti gli uomini chiamati alla salvezza, «la via, la verità e la vita» (cfr Vangelo secondo Giovanni, 14, 1-5), ossia  non solo l’unico Maestro (la cui dottrina, custodita e trasmessa infallibilmente dalla Chiesa, costituisce il dogma) ma anche l’unico Medico capace di guarire le malattie mortali dell’anima con la grazia dei sacramenti, a partire dal Battesimo, che la Chiesa amministra rendendo culto al Salvatore (liturgia).
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di Monsignor ANTONIO LIVI

26/5/2014 Un libro completo per orientarsi.

di Cristina Siccardi (da “Corrispondenza  Romana”)

Verità della fede. Che cosa credere e a chi

La Chiesa, Corpo mistico di Cristo, nel corso della sua bimillenaria storia è cresciuta e si è sviluppata, spinta, per mandato di Cristo, sia dal suo essere missionaria, sia dalle esigenze provocate dai suoi nemici (esterni ed interni). Per rispondere ad attacchi, errori ed eresie, i suoi Pontefici si sono trovati a definire con massima precisione, a seconda dei casi, la dottrina della Chiesa, offrendo esplicitazioni chiare e prive di ambiguità; ciò è accaduto, per esempio, per il dogma dell’infallibilità pontificia, sancito nella costituzione dogmatica Pastor Aeternus (18 luglio 1870) durante il Concilio Vaticano I, come ricorda il professor Roberto de Mattei nel contributo Quando e perché il Papa è infallibile, contenuto nel libro uscito recentemente Verità della fede. Che cosa credere, e a chi. I criteri di discernimento, tra Magistero e teologia, a cura di Gianni T. Battisti (Casa Editrice Leonardo da Vinci, pp. 199, € 20.00), libro che raccoglie gli interventi dei relatori  della tavola rotonda che si è svolta a Rieti nel 2013 sul tema Le perle della buona teologia, organizzata dall’Associazione Internazionale Tomas Tyn e alla quale hanno partecipato, oltre a de Mattei, padre Giovanni Cavalcoli O.P., padre Serafino Lanzetta F.I., monsignor Antonio Livi e la dott.ssa Francesca Pannuti.
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10/4/2014 Il pensiero debole cattolico è inerme davanti al mondo – di Antonio Livi

di  Monsignor Antonio Livi Fonte Riscossa Cristiana 9 aprile 2014

Senza la ragione – che Dio dona a ogni uomo, rendendo la creatura umana «immagine e somiglianza» del Creatore -, non sarebbe possibile la comprensione e l’accettazione della verità rivelata da Dio, perché nessun uomo potrebbe entrare in possesso dei praeambula fidei (ossia della premesse razionali della fede, che sono di natura metafisica) e venire a conoscenza dei “motivi di credibilità” (ossia di quei fatti di natura empirica e storica che portano all’evidenza che il Vangelo è credibile e chi lo annuncia è affidabile). Insomma, la verità naturale, raggiunta con la ragione, è il fondamento necessario della verità soprannaturale che ci è proposta con la Rivelazione.

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20/1/2014 Obbedienza al Papa, solo in relazione a Cristo

Obbedienza al Papa, solo in relazione a Cristo, L’opinione pubblica cattolica, in Italia e non solo, continua a essere agitata da polemiche attorno ai discorsi del Papa e alle diverse interpretazioni che essi hanno avuto da parte di opinionisti che si dichiarano conservatori o progressisti (ma pur sempre credenti) e da parte di altri opinionisti che si dichiarano non credenti ma che hanno praticamente il monopolio dei media.
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Conferenza di Monsignor LIVI a Sestri Levante
Le lettere ai giornali non sono Magistero

La vita della Chiesa dipende sempre, essenzialmente, dalla fede dei singoli, dalla loro sincera e incondizionata adesione al dogma, che altro non è se non “la fede della Chiesa”, grazie alla quale tutti i fedeli possono sentirsi ed essere effettivamente «un solo cuore e una sola anima» (cfr Atti degli Apostoli, 4, 32). Dalla fede vissuta dal Popolo di Dio dipende, nei ministri sacri, l’efficacia soprannaturale dell’azione pastorale, così come  dipendono in ognuno dei suoi membri la partecipazione fruttuosa alla liturgia, il progresso spirituale attraverso le pratiche ascetiche e la mistica, lo zelo apostolico e missionario, le opere della carità. E dunque, se ci sono periodi di crisi nella vita della Chiesa, questi dipendono sempre, essenzialmente, da quelle situazioni di confusione dottrinale che inducono in molti cuori il dubbio sulla verità rivelata e la fiducia nell’autorevolezza dei Pastori. È quanto succede in questi ultimi anni, a causa soprattutto di un sempre più evidente smarrimento, tra i fedeli, di quelli che in altri tempi erano i comuni criteri di discernimento riguardo a chi sia nella Chiesa un “maestro della fede”: se i vescovi uniti al Papa e sotto la sua guida, oppure i teologi di maggior prestigio accademico o mediatico.
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Le lettere ai giornali non sono Magistero

Dopo che alcuni organi di stampa hanno anticipato (24 settembre 2013) brani della risposta di papa Ratzinger alle critiche rivoltegli dal matematico Piergiorgio Odifreddi in un suo libro del 2011 (Caro papa, ti scrivo, Mondadori), molti cattolici, prima ancora di  poter leggere per intero il testo di papa Benedetto (che sarà pubblicato in appendice della nuova edizione del libro di Odifreddi), hanno manifestato stupore e sconcerto, soprattutto per la concomitanza di questo evento mediatico con quello che ha avuto come protagonisti papa Bergoglio e il giornalista Eugenio Scalfari.
Molti si chiedono perché anche Ratzinger
abbia voluto dare tanta importanza a personaggi mediatici come Odifreddi, un denigratore sistematico della fede cristiana con le sue polemiche in televisione oltre che con i suoi articoli e i suoi libri,

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A chi dare retta? Interpretazioni oneste e interpretazioni capziose dei discorsi del Papa

Noi cattolici sappiamo che i discorsi, formali o informali, di un Papa non possono che avere di per sé un significato e un senso di autentico “magistero”, ossia di autorevole testimonianza resa alla verità rivelata, che la Chiesa ha il dovere di custodire e annunciare in ogni epoca e a ogni persona. Ma constatiamo che, sempre più frequentemente, le parole di papa Bergoglio sono interpretate dai media di ispirazione anticattolica (cioè da quasi tutti i media purtroppo) come espressione della volontà di riformulare in modo radicale la dottrina cristiana. L’entusiasmo e l’apparente consenso che accompagnano e seguono i discorsi e i gesti di papa Francesco derivano proprio dall’immagine di “riformatore”, anzi di “rivoluzionario” che i media pretendono di imporre all’opinione pubblica.
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Mons. Antonio Livi alla Fondazione Lepanto
(di Fabrizio Cannone) fonte corrispondenza romana

Con parole elevate, ma a tutti accessibili, mons. Antonio Livi ha tenuto martedì 25 giugno u.s., una interessante conferenza presso la Fondazione Lepanto, intrattenendo i numerosissimi convenuti sul tema sempre più attuale della dittatura del relativismo. Nel presentarlo il prof. Roberto de Mattei ha fatto notare come, al di là del suo fittissimo curriculum honorum di studioso e di scrittore, mons. Livi sia oggi indubbiamente uno dei migliori difensori, a livello internazionale, del concetto classico della filosofia come ricerca della verità, del bene e della saggezza. leggi tutto

09 Luglio 2013.

Riportiamo qui il testo della conferenza che martedì 25 giugno, a Roma, presso la Fondazione Lepanto, il prof. Mons. Antonio Livi ha tenuto sul tema:
La “dittatura del relativismo”. Come continuare la resistenza dopo Benedetto XVI.
Nell’occasione sono state illustrate le finalità dell’ “Unione apostolica Fides et ratio per la difesa scientifica dlela verità cattolica”, ed è stato presentato il libro di un allievo di mons. Livi, il prof. Francesco Coralluzzo, intitolato: Oltre il relativismo. Comprendere e superare le ragioni di Nietzsche, Heidegger e Vattimo (Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2013). Leggi tutto

03 Luglio 2013.

Sono Mario Mesolella. Ho conosciuto mons. Antonio Livi circa otto anni fa  all’Università Lateranense quando era decano della facoltà di filosofia, mi sono iscritto, ho conseguito sotto la sua guida tutti i gradi accademici, fino ad arrivare al dottorato che conseguirò ad ottobre. Mons. Livi in questi anni mi ha trasmesso una tale passione per la ricerca della verità e un profondo amore verso la dottrina rivelata, che ho sentito man mano l’esigenza di intraprendere un serio cammino di discernimento che, a conti fatti, mi porterà nei primi di settembre in seminario per iniziare la formazione al sacerdozio. Questa è dunque per me un’occasione preziosa per ringraziare mons. Livi e per testimoniare che il suo impegno non è un mero parlare, ma un servizio ecclesiale che porta frutto. E i frutti sono quelli dell’albero della croce che non hanno alcuna risonanza nel mondanità sia di tipo laicista che di imprecisata appartenenza ecclesiale. Leggi tutto

L'Unione apostolica "Fides et ratio" è impegnata nella "difesa scientifica della verità cattolica"; questo obiettivo specifico va visto nel quadro degli obiettivi generali dell'apologetica cattolica, che adopera molte altre risorse apostoliche. Ciò risulta chiaro dalla lettura del breve saggio sull'apologetica che qui segnaliamo:
LEGGI TUTTO:  estratto dal sito che segnaliamo come di estremo interesse: www.ilgiudiziocattolico.com



Dallo scientismo al fideismo: l’insensata apologetica degli scienziati cattolici che ignorano la metafisica
Lucio Rossi: ci vuol più "fede" a non credere. Con questo titolo, giornalisticamente assai efficace, Fabio Spina ha riportato sulla Bussola Quotidiana del 29 gennaio scorso i contenuti di un’intervista a Lucio Rossi, il fisico che ha presidiato fin dal 2001 la costruzione e la messa in produzione dell’HLC, il Large Hadron Collider, l’acceleratore  
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INTERVISTA DI Monsignor Antonio LIVI
Pubblicata su  www.campariedemaistre.com 15/01/2013.

Prof. Livi, iniziamo subito da una domanda tanto impegnativa quanto urgente: che cosa è stato realmente il Concilio Vaticano II e cosa rappresenta oggi per la Chiesa?
Per i cattolici (gli unici che abbiano vero e sincero interesse per un evento ecclesiale come un concilio ecumenico) il Vaticano II è stato un atto solenne del magistero ecclesiastico. I vescovi di tutto il mondo, riuniti a Roma nel 1962 su invito del papa Giovanni XXIII, hanno voluto fornire alla Chiesa dei documenti dottrinali e delle norme liturgiche e disciplinari che servissero al rinnovamento della catechesi e al potenziamento dell’evangelizzazione in tutto il mondo. Come volle subito chiarire Giovanni XXIII, lo scopo di questo concilio, a differenza di quelli che lo avevano preceduto (nel Cinquecento, il Concilio di Trento, e nell'Ottocento il Vaticano I), non era
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UN’ALTRA PAGINA DEL CONTRO-CATECHISMO DI BIANCHI SU “AVVENIRE”
di Mons.Antonio Livi 20/12/2012.

Il quotidiano ufficiale della Cei, e pertanto dei cattolici italiani, sembra che faccia ormai da anni delle scelte precise a favore del “cattolicesimo democratico” e dell’ideologia religiosa che questa fazione politico-religiosa adotta per presentare le proprie opzioni come l’unica possibile interpretazione del Vangelo. Si tratta, a voler essere onesti, di tesi che non raramente superano i limiti dell’opinabile, ossia  appaiono sostanzialmente eretiche. Ma, pur a volerle benignamente considerare alla stregua di legittime opinioni ...LEGGI TUTTO

Concilio, ecco i 5 «punti fermi»

di Antonio Livi

Le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II sono state associate dal papa Benedetto XVI al sinodo dei Vescovi sulla “nuova evangelizzazione”.
bellissimo articolo di Monsignor Livi sulla bussolaquotidiana che da alcuni giorni ha ripreso l'attività.

Il libro di Antonio Livi, Vera e falsa teologia, dopo che si sono esaurite la prima edizione (febbraio 2012) e anche una prima  ristampa (maggio 2012), viene adesso (luglio 2012) ripubblicato in una nuova edizione riveduta e aumentata (pagine 338, euro 25,00). Il libro può essere acquistato nelle librerie o richiesto direttamente all’editore (acquisti@editriceleonardo.com).
Pubblichiamo qui di seguito un’accurata recensione del libro scritta da un giovane e valente teologo italiano, padre Serafino Lanzetta, dei Francescani dell’Immacolata, il quale è stato tra l’altro uno dei relatori del convegno svoltosi recentemente a Firenze proprio per commentare i contenuti del libro di Antonio Livi (vedi informazioni in proposito già pubblicate sul nostro sito).

clikka qui per l'intervento completo.

L'INTERVISTA su lettera 43
Un dio che ride perdona
Monsignor Antonio Livi sulla reazione dell'Islam al film blasfemo.
di Bruno Giurato
La dissacrazione dell'Islam del film L'innocenza dei musulmani, opera di un personaggio al limite (o oltre il limite) dell'irrealtà come il sedicente Sam Bacile, che avrebbe scatenato reazioni violente in Egitto, Libia e Yemen, ha rilanciato il discorso sul diritto di critica e di parodia alla religione.
LE REAZIONI DELL'ISLAM. leggi tutto

Un bellissimo articolo di Monsignor LIVI sulla rivista di apologetica Il Timone leggi tutto

 
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